Best of Students Lab 2015- L’avventura di Eco Virdis SpA

Con questo post inauguriamo la rubrica “Best of Students Lab 2015″, che racconta le migliori esperienze di laboratori d’impresa, comunicazione e innovazione tecnologica Students Lab incontrate nell’ultimo anno. Calato il sipario sulla Competizione internazionale del 25 e 26 novembre, diamo spazio ai progetti più entusiasmanti, ai team più affiatati, alle performance più innovative che hanno reso indimenticabile l’edizione 2015. Iniziamo da…Eco Virdis SpA!

Eco Virdis SpA è un laboratorio d’impresa composto da studenti dell’istituto “Publio Virgilio Marone” di Mercato San Severino (SA):

Antonio Gambardella è l’Amministratore Delegato; Anna Maria Mignone e Rossella Moccia ricoprono il ruolo di Responsabile Marketing; Maria Troisi e Italia De Caro sono i Responsabili Finanziari; Giusy Cerrato e Rosa Costabile rivestono l’incarico di Responsabili della Promozione e Anna Casaburi è il Responsabile Amministrativo.

La loro business idea consiste in un vaso completamente biodegradabile, realizzato con fibre vegetali e venduto con una pianta officinale. Primo appuntamento con il pubblico: la Fiera locale di Eboli del 13 e 14 maggio. I ragazzi si confrontano per la prima volta con i giudici, superando brillantemente la prova e incassando alcuni consigli per il miglioramento di alcuni aspetti della loro impresa. Alla Competizione regionale della Campania del 6 ottobre, Eco Virdis SpA dimostra di aver messo in pratica i suggerimenti ricevuti nella fase precedente di gara e si guadagna l’accesso al livello nazionale. Qui c’è la consacrazione finale: il verdetto dei giudici li premia per il loro impegno e la loro capacità di evolversi, il loro punto vendita è un piccolo “orto” che non si dimentica facilmente!

Eco Virdis SpA si ritrova così a rappresentare l’Italia alla Competizione internazionale, che si è svolta a Napoli il 25 e 26 novembre 2015, insieme ad altri due laboratori: Sun Flower SpA e Sciapò SpA. In loro compagnia, laboratori Students Lab di diversi paesi europei.

Abbiamo deciso di raccontarvi la storia di questo laboratorio d’impresa, dall’inizio alla fine, attraverso un’intervista al suo Amministratore Delegato, Antonio Gambardella.

Cominciamo dall’inizio: come avete scelto la vostra business idea e il nome “Eco Virdis”?

Stavamo pensando a un prodotto che rispettasse l’ambiente, in particolare nel settore dell’agricoltura. Conoscevamo il problema dell’impatto ambientale dei contenitori di polistorolo e plastica e abbiamo immaginato un vaso ecologico, “verde”, che eliminasse questo tipo di inquinamento: da qui “Eco Virdis”, unendo “Eco” alla parola latina “Virdis”, che significa appunto “verde”. L’idea è piaciuta subito a tutti e questi ci ha resi molto uniti durante l’intera durata del progetto. 

La vostra business idea è molto particolare: ci racconti come l’avete realizzata?

Il vaso è stato realizzato mediante uno stampo in cemento a presa rapida di 14 cm di diametro e 8 cm di altezza. Al suo interno è stato versato un mix di fibra di cocco e colla di caucciù, un addensante naturale. Subito dopo, lo stampo passa sotto una pressa idraulica, dove rimane per circa mezz’ora. Al termine di questo procedimento, il vaso ha bisogno di asciugarsi: non avendo a disposizione un vero e proprio impianto di ventilazione…ci siamo armati di phon! Abbiamo deciso di vendere i vasi direttamente con piantine al loro interno: al momento della scelta della specie, abbiamo optato per piante officinali, che possiamo proporre a un segmento di mercato più ampio grazie alle loro applicazioni culinarie e medicamentose. Il catalogo delle piante disponibili comprende ad esempio Aloe Vera, Basilico napoletano, Erba pepe, Maggiorana, Peperoncino, Rosmarino, Salvia, Sedano e molto altro.

Le operazioni che hai descritto danno l’idea di un mix di competenze e dispositivi variegato: come avete trovato luogo e strumenti adatti?

Per lo stampo in cemento ci siamo rivolti a un carpentiere locale. I locali per il deposito sono stati messi a disposizione dal Vivaio Gambardella, dove abbiamo potuto anche allestire un campo sperimentale. 

Come sono andate le varie competizioni a cui avete partecipato? 

Sono state tutte emozionanti, in misura crescente. Abbiamo venduto moltissimo (circa 1000 piante in tutto!) e continuiamo a vendere. Ci è piaciuto molto confrontarci con altri laboratori della nostra categoria, incontrare studenti  di altre regioni e di altri paesi del mondo, metterci alla prova di volta in volta con giurie differenti e vivere l’adrenalina di una, poi due, poi tre vittorie!

Progetti per il futuro? Pensate che questa attività può varcare i confini dei programmi Students Lab?

Sì, di sicuro! Siamo un team solido e affiatato, il nostro prodotto vende. A febbraio dovremo sospendere la produzione perché non abbiamo una serra nostra e la temperatura non consente di procedere, ma a primavera ci riuniremo e valuteremo insieme che forma dare a questo progetto imprenditoriale a cui abbiamo dedicato tanto entusiasmo e tante energie, mettendo in pratica quanto imparato quest’anno. 

Grazie ad Antonio Gambardella e al team di Eco Virdis per aver risposto alle nostre domande. Seguiteli sulla loro pagina Facebook…siamo certi che ne sentiremo parlare ancora!

L’appuntamento con Best of Students Lab 2015 è per la prossima settimana…pronti a scoprire il prossimo sorprendente laboratorio? Stay tuned!

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